Facebook ha accolto la richiesta di cancellazione del profilo attribuito dagli inquirenti proprio al terrorista saudita Osama Bin Laden, creatore e capo spirituale di Al Qaeda e responsabile per gli attacchi dell’11 Settembre e un’infinita serie di attentati e violenze in Afghanistan, Iraq, Pakistan ed attentati in diversi altri paesi, come Inghilterra e Spagna.
Con questo curriculum, Osama doveva intuire che non poteva tranquillamente creare la propria pagina sul più noto social network del momento, Facebook, cercando amicizie e reclutamenti.
Usando peraltro uno strumento creato negli Stati Uniti, suo peggior nemico.
La veridicità del profilo è difficile da appurare, dato che è facile creare account di personaggi noti per chiunque, anche se secondo i dati raccolti è possibile che se non lui, ambienti molto vicini, forse addirittura con il suo assenso, si siano spinti a creare la pagina per cercare nuove reclute tra gli utenti musulmani iscritti al sito.
“Il leader dei Mujahedin” è il nome usato, mentre “Le Montagne del mondo” il titolo della pagina creata. Aperta il 25 Marzo, contava circa 1′000 fan del terrorista, con messaggi prevalentemente in arabo.
I media sono intervenuti e ora è arrivata la chiusura di questa pagina, per sicurezza. Meglio non rischiare, con certe cose.
Anche se verrà alla luce che era solo una goliardata, è probabile che alcuni dei fan non fossero lì solo per scherzare, visto il contenuto di molti messaggi. E il fanatismo può trovare radici anche in una pagina falsa ma credibile.
L’account del presunto Bin Laden è stato quindi disattivato. Chissà se Al Qaeda lancerà un messaggio di protesta con minaccie, appellandosi alla libertà della rete..









