Il senatore del PDL Nicola Di Girolamo ha presentato questa mattina la lettera di dimissioni al presidente del Senato, Renato Schifani.
L’aula dovrà ora confermare o negare le intenzioni di Di Girolamo, indagato nell’inchiesta sulla maxi-truffa per riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di 2 miliardi di Euro, dove sembra essere coinvolto anche per la sua elezione non limpida, e per i contatti con la mafia calabrese, la ‘Ndrangheta che lo avrebbe favorito cambiando illegalmente le schede elettorali per gli Italiani all’estero, ovviamente per reciproci favori non ancora chiari.
Sono ripresi oggi anche gli interrogatori per la vicenda, che vedono indagati ed imputati molti personaggi noti del mondo dell’imprenditoria e della politica, in particolare l’ex Amministratore Delegato di Fastweb, Silvio Scaglia, ed anche una controllata di Telecom, la Sparkle. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo.
Molti indagati sono già agli arresti domiciliari, come Massimo Laurenti, titolare di una società che sembra aver riciclato ingenti quantità di denaro, mentre Silvio Scaglia è in carcere a Rebibbia, e verrà interrogato domani in mattinata.
Una vicenda che si inserisce nel quadro della corruzione, e che ora comprende anche questo nuovo scandalo che potrà far ripiombare l’Italia in una stagione simile a quella vissuta con Mani Pulite.








