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31 / 07 / 2010

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Il Parlamento Europeo blocca l’accesso a chi manifesta contro la mafia


Paradossale sembra essere una delle parole più in voga del momento in Italia, ma a quanto pare l’intera comunità europea non ha problemi in merito a creare fatti che possono solamente essere etichettati come paradossali.

In un incontro sulle mafie e le associazioni a delinquere internazionali che si teneva oggi a Bruxelles sono stati invitati i giovani studenti universitari di molte delle zone considerate ad alta “presenza criminale”, dove con criminale si intende il crimine organizzato.

In Italia gli studenti dell’Università di Palermo sono stati scelti a rappresentare la situazione critica delle nostre regioni al sud, studenti che hanno voluto presentare la loro idea fin dall’abbigliamento, scegliendo una t-shirt con scritto “No mafia: siciliani contro tutte le mafie”.

Idea che, da quanto testimonia l’europarlamentare del Partito Democratico Rosario Crocetta ai giornalisti de “La Repubblica”, non sembra essere piaciuta ai burocrati dell’europarlamento.
I ragazzi infatti non sono stati accolti all’interno dell’edificio, la causa sarebbe che i burocrati europei hanno accolto la testimonianza spontanea, dei ragazzi chiamati a parlare di Associazioni Criminali, contro la mafia come una manifestazione non autorizzata.

Ovviamente nessuno dei ragazzi inneggia ad un partito o ad un movimento politico, ma lo slogan non sembra comunque essere piaciuto a quelli di Bruxelles.

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